Catania, 23-24 aprile 2026 – Nell’ambito di una visita di lavoro in Sicilia si sono svolti incontri dell’Ambasciatore del Kazakhstan in Italia, Yerbolat Sembayev, con il Sindaco di Catania, Enrico Trantino, e con l’ex deputato del Parlamento italiano Alessandro Pagano, nonché la partecipazione alla fiera «ECOMED Green Expo 2026» e alla conferenza internazionale sul tema «Energia, Ambiente e Risorse Idriche tra il Mediterraneo e l’Asia Centrale».
In particolare, durante l’incontro tra il Sindaco di Catania, Enrico Trantino, e gli Ambasciatori dei Paesi dell’Asia Centrale, sono state discusse questioni di cooperazione regionale ed è avvenuto uno scambio di opinioni sull’interazione nell’ambito del formato C5+1. I partecipanti hanno sottolineato l’importanza di rafforzare il partenariato strategico tra l’Italia e l’Asia Centrale, in particolare nei settori dell’energia, dell’economia “verde” e della gestione delle risorse idriche.
Nel corso dell’incontro con l’ex deputato del Parlamento italiano e membro del consiglio direttivo dell’Istituto Italiano per l’Asia Alessandro Pagano, l’Ambasciatore Yerbolat Sembayev ha informato l’interlocutore sugli attuali processi di riforma politica ed economica in Kazakhstan, illustrando la riforma costituzionale volta alla riorganizzazione e modernizzazione del sistema politico del Paese.
Durante la visita alla fiera «ECOMED Green Expo 2026», dedicata allo sviluppo sostenibile della regione mediterranea, l’Ambasciatore Yerbolat Sembayev ha preso conoscenza delle diverse innovazioni tecnologiche nel campo della gestione delle risorse idriche e delle soluzioni nei settori dell’ambiente, dell’energia e dello sviluppo sostenibile.
Nell’ambito della visita in Sicilia, Yerbolat Sembayev ha inoltre partecipato alla conferenza internazionale «Energia, ambiente e risorse idriche tra il Mediterraneo e l’Asia Centrale», organizzata dall’Istituto Italiano per l’Asia. Intervenendo davanti ai partecipanti, il diplomatico ha sottolineato che per il Kazakhstan, grande produttore di petrolio e gas e importante partner energetico dell’Europa, la transizione verso uno sviluppo a basse emissioni di carbonio rappresenta una priorità strategica, direttamente connessa alla stabilità e alla sicurezza a lungo termine.
Yerbolat Sembayev ha inoltre richiamato l’attenzione sul fatto che, oltre all’energia, una delle principali priorità per la regione è la sicurezza idrica.
«Per il Kazakhstan e per tutta l’Asia Centrale, la questione di un futuro sostenibile è determinata non solo dall’energia, ma anche dall’acqua. La regione sta già affrontando le conseguenze del cambiamento climatico, la riduzione dei ghiacciai, la variazione del flusso dei fiumi transfrontalieri e l’aumento della scarsità idrica per l’agricoltura e le aree urbane. Le risorse idriche stanno diventando un fattore limitante fondamentale per lo sviluppo socio-economico e per la sostenibilità degli ecosistemi nel bacino del Mare d’Aral e oltre», ha sottolineato Yerbolat Sembayev.
Il diplomatico ha inoltre menzionato il Vertice ambientale regionale 2026, in corso in questi giorni ad Astana su iniziativa del Presidente del Kazakhstan Kassym-Jomart Tokayev, in partenariato con le Nazioni Unite. Il vertice rappresenta la prima piattaforma su larga scala dedicata all’elaborazione di soluzioni regionali coordinate per la protezione degli ecosistemi, la gestione delle risorse idriche e del suolo, nonché la conservazione della biodiversità in Asia Centrale.
«Nell’ambito del vertice, il Kazakhstan ha promosso le prime consultazioni internazionali in formato tavola rotonda per la creazione di un’Organizzazione Internazionale specializzata per l’Acqua sotto l’egida delle Nazioni Unite. Questa iniziativa del Presidente del Kazakhstan è volta a rafforzare l’efficacia istituzionale della governance globale dell’acqua, eliminare duplicazioni di funzioni e conferire alla questione idrica il necessario peso politico a livello delle Nazioni Unite», ha dichiarato l’Ambasciatore del Kazakhstan.